Capperi di Pantelleria I.G.P. (Medi)

Capperi di Pantelleria I.G.P. (Medi)
Marche: Coop. Agricola Produttori Capperi
Codice Prodotto: DOP_2
Disponibilità: In Magazzino
Prezzo: 5,20€
IVA esclusa: 5,00€

Descrizione

La denominazione di Cappero di Pantelleria IGP si riferisce al bocciolo floreale della pianta che appartiene alla specie botanica Capparis Spinosa, varietà Inermis, cultiva Nocellara. Questo bocciolo viene fatto maturare mediante salatura con sale marino fresco.

Metodo di Produzione

Grazie al fatto che il terreno di Pantelleri, essendo di origine vulcanica è estremamente ariso per la scarsa piovosità, è decisamente l'ambiente ideale per coltivare il cappero. ogni piantina viene fatta crescere nei terreni che sono più idonei alla coltivazione, ossia quelli terrazzati ed esposti al sole. Il terreno viene quindi lavorato e concimato in inverno ed i capperi vengono potati. la raccolta è effettuata esclusivamente a mano ed in modo scalare dal 1 Maggio al 31 Ottobre, lasciando intatti sulla pianta i bottoni floreali che non sono ancora maturi. Ogni 8 giorni circa viene effettuata la raccolya sulla stessa pianta ed i capperi raccolti vengono disposti in un tino dove sono ricoperti di sale marino grosso e mescolati ogni giorno per 10 giorni. Successivamente viene eliminata l'acqua derivante dalla vegetazione ed effettuata una nuova salatura procedendo nello stesso modo della prima per 10 giorni.

Aspetto e sapore

La forma del Cappero di Pantelleria è globosa, raramente curva e conica, di colore verde che tende al senape. L'odore è decisamente forte e caratteristico, il sapore è salato e aromatico. Il sale marino nelle confezioni non supera il 25% del peso dei capperi.

Zona di produzione

E' esclusivo dell'isola di Pantelleria in provincia di Trapani nella regione Sicilia

Storia

Fin dai Greci e Latini si conoscevano le proprietà benefiche nell'impiego gastronomico e le virtù afrodisiache citate perfino nella Bibbia. Nel seicento, Domenico romoli, nel suo trattato culinario "La singolar Dottrina" scrive che "quei che mageranno non hauran dolore di milza nè di fegato.. son contrari alla melanchonia". Più di recente invece, notizie specifiche sono contenute nel saggio di Pietro Calcara "Breve Cenno sulla Geognosia ed Agricoltura dell'isola di Pantelleria" del 1855. In questo saggio si sottolineava già il valore economico e commerciale del cappero per la società pantesca dell'epoca. Da allora il cappero ricoprì sempre di più un ruolo importantissimo per l'economia locale superando anche la viticoltura del posto.

Gastronomia

Per una corretta conservazione, il cappero deve essere lasciato al naturale, sotto sale marino in questo modo può anche conservarsi anni mantenendo comunque le sue ottime caratteristiche organolettiche. Prima di consumarlo bisogna eliminare il sale in eccesso, lavando il prodotto sotto acqua corrente. Il cappero è uno degli ingredienti principali della cucina mediterranea in abbinamento alla pasta, alle carni ed al pesce,  è altresì protagonista sulla Pizza Napoletana STG e su quella siciliana. Si utilizza per la preparazione degli "Spaghetti alla puttanesca" e per il "pesto pantesco" con pomodoro, origano, acciughe e olive nere. Le sue principali proprietà sono diuretiche, toniche e digestive.

Commercializzazione

Il prodotto è venduto come Cappero di Pantelleria IGP. E' commercializzato in idonei contenitori in vetro o in plastica.

Nota distintiva

Rispetto agli altri capperi ha sapore più intenso e deciso dovuto alla presenza nel terreno lavico di altissime percentuali di una sostanza proteica denominata glucocapparina.

Certificazione Europea
N° Regolamento CEE CE UE Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 Reg. UE n. 880 del 06.10.10
Data Pubblicazione GUCE GUUE GUCE L. 148 del 21.06.96 GUUE L. 264 del 07.10.10

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