Farro della Garfagnana I.G.P.

Farro della Garfagnana I.G.P.
Marche: Garfagnana Coop
Codice Prodotto: IGP_3
Disponibilità: In Magazzino
Prezzo: 4,40€
IVA esclusa: 4,00€

Opzioni Disponibili


* Peso:

Descrizione

Il Farro della Garfagnana IGP è il nome della granella ottenuta effettuando la brillatura dal cereale della specie Triticum dicoccum (Schubler).

Metodo di Produzione

La semina viene effettuata nel mese di ottobre sui terreni aventi altezza tra i 300 e i 1.000 m s.l.m. con corretta esposizione. Per la semina viene utilizzato il seme detto "vestito" Triticum dicoccum in quantità di 100-150 Kg per ogni ettaro di coltivazione. Prima di effettuare la semina, il terreno va lavorato in modo adeguato e vanno correttamente rispettate le indicazioni del disciplinare relative alla rotazione colturale, viene qui indicato che questo cereale debba succedere al prato. Non possono essere utilizzati i concimi di tipo chimico nè i diserbanti mentre quelli organici sono ammessi. Il Farro viene raccolto nel mese di luglio effettuando la tradizionale raccolta con trebbiatura, la massima produzione consentita durante la raccolta non può essere superiore a 25 quintali per ogni ettaro. Come da indicazioni del disciplinare, la brillatura per rimuovere il rivestimento dei chicchi, deve essere svolta nella zona di produzione con apposite macchine e la resa del prodotto finale brillato, non potrà superare il 60% del prodotto iniziale

Aspetto e sapore

Dopo la brillatura, i chicchi presentano striature biancastre aventi consistenza pressochè farinosa. Sono molto ricchi di amido e hanno particolari e fantastiche proprietà dietetiche.

Zona di produzione

La zona dove viene prodotto, racchiude diversi comuni afferenti alla provincia di Lucca, nella regione Toscana.

Storia

La Garfagnana è per notorietà la zona di produzione più esclusiva ed importante in Italia del Farro. Questo cereale ha origini antichissime risalenti ad almeno 7.000 anni fa già nell'antica Mesopotamia dove è stato l'alimento base per tante popolazioni del mediterraneo e dell'asia. Viene introdotto nell'Italia meridionale dai Greci diffondendosi velocemente verso le regioni del nord. Plinio lo defini "il primo cibo dell'antico Lazio". Duemila anni prima di Cristo, era utilizzato come donazione per ricompensa agli eroi in simbolo di onore e gloria. Sfarinando e abbrustolendo il farro, si poteva preparare il puls, tipo di polenta consumata dai soldati romani.  Farro e sale erano infine la paga per i servizi svolti dai legionari romani.

Gastronomia

Il farro va conservato sottovuoto oppure in appositi contenitori di vetro, comunque in luoghi asciutti. E' ricco di vitamine, amido e sali minerali ed è molto utile in campo dietetico mentre la sua ricchezza di fibre facilita la depurazione. Ha notevole tenuta alla cattura ed il chicco è abbastanza grosso. E' considerato il componente principale per la preparazione di zuppe come ad esempio la minestra di farro della garfagnana. Accompagna poi divinamente fagioli ed altri legumi. Dal farro si ricava infine la farina, viene utilizzata per produrre il tipico pane garfagnino, inconfondibile per consistenza e sapore.

Commercializzazione

Viene venduto come Farro della Garfagnana IGP in sacchetti da 0,5-1-5-10-25 e 50Kg. Il sacchetto, adeguatamente sigillato, deve riportare la data di scadenza, di produzione e rispettare le norme.

Nota distintiva

Questo cereale viene coltivato su terreni poveri senza l'utilizzo di concimi a base chimica, è infine molto resistente alle intermperie.

Certificazione Europea
N° Regolamento CEE CE UE Reg. CE n. 1263 del 01.07.96
Data Pubblicazione GUCE GUUE GUCE L. 163 del 02.07.96

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